INDAGINI SITO-EQS Italia

INDAGINI IN SITO

    Prove di carico su palo

 
Le prove di resistenza su palo si eseguono per progettare i pali e per verificarne l'efficacia una volta effettivamente realizzati (NTC 18 - C 6.4.3.7).
La prova di progetto determina il carico di rottura (a compressione o a trazione) del palo (anche indirettamente mediante elaborazione dei dati acquisiti).
La prova di verifica accerta il comportamento del palo al raggiungimento del carico di esercizio determinando l'entità delle deformazioni elastiche e residue (plastiche).
Il contrasto è fornito da apposita struttura di volta in volta progettata e realizzata.
Il carico è applicato mediante idoneo martinetto e le deformazioni sono misurate mediante un'apposita struttura indipendente su cui sono montati almeno 3 micrometri.
Analogamente si opera nella prova a trazione impiegando idonei martinetti collegabili al palo da testare, mediante saldature e/o inserimenti di barre di collegamento. Il massimo carico a compressione o a trazione applicabile dipende dal tipo di prova, dalla struttura di contrasto e del tip
o e numero di martinetti impiegabili.
Altri accorgimenti consentono di verificare la regolarità della prova e delle misure.
Le modalità di svolgimento della prova possono riprendere quanto indicato nella norma (CNR 191/99) oppure rispettare specifiche indicazioni del Progettista o della DDLL, per gradini di carico, durata del carico, numero di cicli etc.
Dall'esecuzione della prova di carico si può anche arrivare, attraverso alcune elaborazioni, a calcolare il carico di rottura del palo sottoposto a prova.

Attrezzature per prove di carico su palo

  • Martinetto COF 60/590
  • Manometro digitale 700/0,1 bar
  • Micrometri centesimali 50/0.01 mm
  • Castello porta micrometri in alluminio
  • Termometro -10+40/0.1 °C
  • Livello ottico Sokkia 530 R3

Normativa per le prove di carico su palo

Procedure per l'esecuzione e l'nterpretazione di prove di carico assiale di compressione su pali di fondazione - CNR 191/99

Prove associate alla prova di carico su palo

  • Determinazione della resistenza a compressione (UNI EN 12390-3:2009)
  • Determinazione della resistenza a trazione e piegamento su acciaio (UNI EN 15630-1:2004)
  • Prova di trazione su provette con determinazione di snervamento, rottura, allungamento percentuale (UNI 10002)
 
palo_trazione palo_compressione palo_3
       
Scarica la brochure: 05_-_palo_agg_ago_2019.pdf

Prove di carico su piastra (PLT)


Le prove di carico su piastra si eseguono per determinare il modulo di deformazione Md di uno strato di terreno adibito a pavimentazione stradale, parcheggio, a sottofondo di pavimentazione industriale.
Gli strati possono essere il sottofondo, gli strati del rilevato, gli strati di fondazione e di base.
I requisiti sono definiti dal Progettista o dalla Direzione Lavori e in genere sono riportati nel capitolato speciale d'appalto (Anas, Regione del Veneto, Soc. autostrade, …) nelle tavole progettuali
La piastra è circolare con diametro 300 mm, ma si possono utilizzare piastre da 450, 600 o 750 mm a seconda della specifica richiesta.
La tensione massima applicata è di 0,45 N/mmq, con gradini di carico di 0,1 N/mmq.
Con la modalità a doppio ciclo si può inoltre verificare il grado di compattazione dello strato investigato attraverso il rapporto dei moduli di deformazione ai rispettivi cicli.
Tale rapporto fornisce una valutazione del grado di compattazione utile alla definizione della idoneità dello strato alla fase successiva.

Attrezzature per prove di carico su piastra

  • Piastra da 300 mm
  • Manometro digitale 700/0,1 bar
  • Micrometri centesimali 50/0.01 mm
  • Termometro -10+40/0.1 °C

Normativa per le prove di carico su piastra

Determinazione dei moduli Md e M'd mediante prova di carico a doppio ciclo con piastra circolare - CNR 146/92
 
Prove associate alla prova di carico su piastra
  • Classificazione di una terra (CNR UNI 10006/02; UNI EN ISO 14688-1; UNI EN 933-1; UNI CEN ISO/TS 17892-12)
  • Densità in sito (UNI EN 13286-2; CNR 22/72)
  • Curva di costipamento Proctor (UNI EN 13286-2; CNR 69/78)
  • Indice di portanza CBR (UNI EN 13286-47)
  • Determinazione del modulo di deformazione di un sottofondo, di uno strato di fondazione o di uno strato di base (CNR 9/67)
 
piastra_garbin prova_di_carico_su_piastra_eqsitalia
         
Scarica la brochure: 06_-_piastra_agg_2018.pdf

Prove ecosoniche


Le prove ecosoniche su pali di fondazione o P.I.T. (Pile Integrity Test) forniscono interessanti dati relativi a diversi parametri del palo sfruttando le modalità di propagazione nello stesso delle onde elastiche prodotte da percussioni eseguite manualmente con apposito martello strumentato; il datum in ingresso si presenta sotto forma di un segnale spazio-intensità, dall'analisi del riflessogramma è possibile individuare, con un'incertezza del 5% circa, la lunghezza del micropalo ed eventuali anomalie macroscopiche.

Attrezzature per prove ecosoniche

  • Dispositivo Android con applicazione Echotest Bt;
  • Ricevitore ETBT;
  • Martello.

Normativa per le prove ecosoniche

ASTM D5582:2007 "Standard Test Method for Low Strain Integrity Testing of Piles"
 
riflessogramma ecosonica
 

Prove penetrometriche dinamiche

La prova penetrometrica dinamica consiste nel misurare il numero di colpi necessari per infiggere nel terreno (per tratti consecutivi, fino a rifiuto strumentale) una punta conica standardizzata montata su apposite aste metalliche.
La sua elaborazione, interpretazione e visualizzazione grafica consente di catalogare e parametrizzare il terreno attraversato con un’immagine in continuo, che permette di evidenziare variazioni stratigrafiche apprezzabili.
Le elaborazioni delle prove vengono effettuate mediante apposito software, il quale elabora i seguenti parametri:
  • Correlazione Nspt;
  • Valutazione resistenza dinamica alla punta (Rpd);
  • Numero di colpi normalizzato (N60);

Al contempo si estrapolano utili informazioni geologiche e geotecniche, facendo riferimento a correlazioni di bibliografia.
Nei fori di prova possiamo installare piccoli tubi piezometrici di diametro fino a 1" per monitorare le acque sotterranee oppure dei semplici sistemi estensimetrici per il monitoraggio speditivo di
eventuali movimenti di aree in frana.

Attrezzature per prove penetrometriche dinamiche

Il penetrometro modello "Sunda" DL-30 (medio, ISSMFE 1988) è costituito dalle seguenti attrezzature:
  • Motore a scoppio Briggs & Stratton 4 tempi, potenza 3 cv;
  • Basamento del sistema di infissione con maglio (peso 30 kg, altezza di caduta 0,20 m) e motore oleodinamico "Danfoss";
  • Distributore a pedali e collettori;
  • Aste in acciaio diam.20 mm, peso 2,4 kg/m;
  • Piastra di base;
  • Punte coniche in acciaio diametro 35,68 mm, area di base 10 cm2;
  • Estrattore manuale.

Normativa per le prove penetrometriche dinamiche

Raccomandazioni A.G.I. (1977) "Raccomandazioni sulla programmazione e l'esecuzione delle indagini geotecniche" e criteri ISSMFE (Technical Committee on Penetration Testing, Cone Penetration Test (CPT); International reference test procedure, 1988).
 

 
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